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Arte e Mente Koinup

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Paola Pandolfini Photographer

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Papper Papp in Second Life, ha contribuito a molti dei contenuti di questo blog.
Questo il suo profilo su Facebook, dove trovate altri splendidi album di fotografie

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Un progetto, iniziato nel 1995 con la denominazione ARCO, Arte & Letteratura, Psicologia e Comunicazione, che si propone, tanto nel mondo virtuale di Internet, quanto nel mondo reale, di facilitare l’incontro tra chi a vario titolo vive e desidera condividere disagi derivanti da problemi della salute, fisica e mentale, e di promuovere la riabilitazione psichiatrica e l’auto reciproco aiuto, con modalità e strumenti anche derivanti dalle moderne tecnologie informatiche, che favoriscano il reciproco accompagnamento e sostegno, a partire da basi culturali e da conoscenze tecniche e scientifiche condivise, con l’ausilio, per quanto è possibile, di siti, weblog, forum, chat, messenger .
Mimir (antica divinità delle Fonti) evoca la Memoria e le Memorie, personali, sociali, condivise e condivisibili.

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"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Capitolo XXI)

Una terra in Second Life è una sorta di diario: racconta di persone, emozioni, opere d'arte, scambi di idee, sentimenti, piccoli doni, progetti, impermanenza, ma anche memoria, momenti di intensa gioia, profonda tristezza, festa, e attimi di smarrimento, salute e malattia, che si possono trascorrere facendo insieme, unendo arte e mente

Art&Mente in Second Life
Art&Mente Studios
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http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28

Percorsi nell'Arte, nella Mente, nella Memoria. Medicina Salute Psicologia Corsi Art Psicologi Psicoterapeuti Psicoanalisi Psychoanalysis Mentor Shared Media Videos Classes Elearning by Centro Mimir

A Bottega con Art&Mente
Formazione artistica, psicologica, musicale, teatrale

http://maps.secondlife.com/secondlife/FRANCE3D%20Noumea/177/119/34

Artworks by Calix Demina and Elle Ellesmere, Architectures by Martina Levasseur, Jewerly by GiuliaTess Kaestner, Dea Anton's Style, Freedom Valley by SaveMe Oh, Psychological and Health Stuff by Lapsus Weinstein, with the contribution of many other people with their works in progress on our Sandbox
The Gekos Island, with photos, link, lm, videos, by Papper Papp
Capolavori di Calix Demina ed Elle Ellsmere, Architettutre di Martina Levasseur, Gioielli di GiuliaTess Kaestner, lo Stile di Dea Anton, la Valle della Libertà di SaveMe Oh, pannelli e altro materiale informativo in tema di psicologia e salute di Lapsus Weinstein, col contributo di molti altri creativi, con i loro lavori in corso sulla Sandbox del gruppo.
L'isola dei Gechi, con foto, link, lm, video di Papper Papp
tutti i link precedenti a regioni di Second Life del Centro Mimir possono rivelarsi inattivi

Massimo Gramellini commenta la notizia dello sgombero di un campo rom di Milano (segue ‘fuorionda di Gianfranco Fini)

Che Tempo Che Fa

Una settimana senza classifica
Spettacolo
Massimo Gramellini commenta la notizia dello sgombero di un campo rom di Milano
* Durata 00:14:51
* Pubblicato il 28/11/2009

http://www.chetempochefa.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c60c6883-b1dc-4dd6-9fb3-9f87cc685365-ctcf.html?p=0

Campi rom, Don Colmegna striglia la giunta

Mercoledí 18.11.2009 14:07
http://www.affaritaliani.it/milano/campi_rom_don_colmegna_striglia_giunta181109.html

Don Colmegna

Sono stanco di numeri parole e promesse, voglio i fatti. Milano è una città di proclami e di raccolte firme, invece bisogna uscire dalla logica delle favelas”. E’ quanto ha dichiarato stamani don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità, a margine della presentazione di “Milano si-cura”, una tre giorni dedicata al dialogo e alla riconciliazione, in merito alla questione campi rom.

“Ci vuole legalità ma ci vogliono anche iniziative di integrazione. La legalità a Milano è solo l’ordine pubblico. I campi nomadi – ha continuato Colmegna – sono fatti di persone, non serve fare proclami ma mettersi intorno ad un tavolo e pensare a come intervenire senza alcun senso di onnipotenza. Infatti quando sorge la rigidità ideologica è là che si comincia a diventare impotenti di fronte a situazioni che vanno invece affrontate con solidarietà e capacità di ascolto senza chiudersi nel rancore e nel terrore della diversità”.

“Oggi invece si tende a generare rabbia e paura – ha concluso il presidente della Fondazione Casa della Carità – in modo da far diventare il “diverso” portatore di criminalità: questa è proprio l’anticamera di quegli eventi che abbiamo già visto nella storia e che non vogliamo rivedere mai più”.

  • Erri De Luca
    Interviste
    Scrittore tra i più prestigiosi, è in libreria con Il peso della farfalla, singolare racconto di due sovrani accomunati dallo stesso titolo e da una farfalla
    * Durata 00:16:52
    * Pubblicato il 29/11/2009
  • Franco Battiato
    Interviste
    Cantautore e musicista, pittore e regista, vincitore del “Premio Tenco al cantautore” 2009, impegnato da sempre in una costante ricerca musicale, ha pubblicato “Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti”; il nuovo disco contiene dieci brani tra cui due inediti e sei vecchi successi presentati con un nuovo arrangiamento
    * Durata 00:20:26
    * Pubblicato il 28/11/2009

Franco Battiato – Inneres Auge

Come se non bastasse, leggo

Comunismo al bando in Polonia:
vietate le bandiere rosse

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82269&sez=HOME_NELMONDO
Due anni di carcere per chi espone simboli totalitari

di Jan Bernas

VARSAVIA (28 novembre) – Con un ritardo di vent’anni rispetto alla caduta del regime, la Polonia decide di mettere al bando i simboli del comunismo. Via dunque falci e martelli e bandiere rosse. Il presidente Lech Kaczynski ha infatti ratificato un’ampia riforma del codice penale che, oltre ad introdurre la castrazione chimica per i pedofili, sanziona la “glorificazione del comunismo”. Chi verrà trovato a produrre o ad esporre simboli legati al vecchio regime rischia fino a due anni di carcere. In base alla nuova legge viene proibita «la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamano al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismi». I turisti sono quindi avvertiti: da oggi, in Polonia, sarà proibito indossare anche solo una maglietta con l’immagine di Che Guevara. È andata meglio ai collezionisti che potranno conservare simboli o oggetti utilizzati per scopi artistici e educativi.

Mio commento

http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#/lapsus.weinstein?ref=profile
Dissento, e mi limito alla proibizione di simboli, che secondo me è SEMPRE sbagliata, dai crocefissi, ai veli islamici, dai simboli del
lavoro (falce e martello) che fanno riderimento al mondo del lavoro, o a quelli solari (la svastica) che ricordano le radici (altrettanto
nobili di quelle cristiane) mistiche e religiose dell’Europa nordica, a quelli come il fascio littorio che si richiamano ai valori morali
della Roma repubblicana e all’idea che l’unione fa la forza.

Proibire un colore, poi a me sembra il massimo della stupidità umana.E infatti, in comune, le DITTATURE, i TOTALITARISMI, del passato o del futuro prossimo, hanno la STUPIDITA’

Stupidità che spesso è prerogativa, come ben scriveva Elias Canetti, delle ‘masse’, come il 53% degli Italiani che al sondaggio di ieri sera
su Sky approvava l’idea che film come ‘Il Padrino’ ci rovinino la reputazione all’estero..

Ancora dal mio profilo su Facebook

No ai minareti in Svizzera, no alla falce e martello (fabbri e contadini chi se li fila più?) in Polonia, no ai Rom a Milano, ex capitale morale d’Italia

Ma perchè al bando non si mettono loro, questi imbecilli ?
Qualcuno gli va a dire che non se ne puo’ più, che ci restituiscano i soldi che si prendono con gli stipendi da parlamentari e quelli che si rubano grazie alla posizione conquistata ipnotizzando mediaticamente le masse, il Popolo, di cui vantano l’appoggio?

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/italia-decisione-svizzera.shtml?uuid=8ccf8786-dd00-11de-8de1-7bda6e40859b&DocRulesView=Libero

… Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in disaccordo con i colleghi della Lega non vede il nesso fra il voto sul divieto di costruire minareti in Svizzera e la proposta del viceministro Roberto Castelli che chiede di mettere la croce nel Tricolore…

Fini, fuorionda su Berlusconi: “Ha il consenso
per governare, ma non l’immunità assoluta”

Repubblica.it 1 Dicembre 2009

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-19/fuorionda-fini/fuorionda-fini.html

Fini: “A Scampia c’è un altro sacerdote che si chiama Don Aniello e di cognome Mancaniello, ed è un personaggio come questo (ndr Don Luigi Merola). Una volta è venuto un guappo e lui gli ha detto ‘Io non sono un prete, so un mancaniello!’”

Subito dopo il presidente della Camera indica a don Merola, che si lamentava del fatto di non essere ancora mai riuscito ad incontrare il ministro Gelmini, il suo segretario personale.

Fini: “Qualche giorno fa rileggevo un libro sull’Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore gli disse: ‘Lei rappresenta lo stato… participio passato del verbo essere’. Efficace, no?”

Trifuoggi: “Potrebbe essere riesumata”

Fini: “Infatti non escludo di farlo, citando la fonte… prima o poi lo faccio”

**********

Fini (riferendosi ad Aldo Pecora): “Lui è un creativo nato, perché il movimento lo ha chiamato ‘Ammazzateci tutti’… e sì… il talento è quello”

Pecora nell’ambito del suo discorso afferma: “Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno”

E allora Fini commenta: “… se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza”

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Fini: “Sono un ragazzaccio io… come dicevano i greci… poco se mi giudico molto se mi confronto… è così, sembra una battuta invece è una massima di vita. E’ l’umiltà e nello stesso tempo la consapevolezza di vivere”

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Fini: “Per i ragazzi come questi (riferendosi a Pecora) .. è chiaro che una delusione a 23 anni, non alla nostra età, ti toglie qualunque possibilità di credere nella vita”

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Fini, rivolgendosi a Pecora: “Con la giacca e la cravatta sei ancora più bravo”

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Fini: “E’ che con i ragazzi non parli con le parole ma con gli esempi”

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Fini: “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (ndr il pentito Gaspare Spatuzza)… speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da… perché è una bomba atomica”

Trifuoggi: “Assolutamente si… non ci si può permettere un errore neanche minimo”

Fini: “Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che… lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di … (ndr Berlusconi?)… uno è vice presidente del CSM e l’altro è il Presidente del Consiglio…”

Trifuoggi: “Pare che basti, no”

Fini: “Pare che basti”

Trifuoggi: “Però comunque si devono fare queste indagini”

Fini: “E ci mancherebbe altro”

Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…

Trifuoggi: “E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”

Fini: “Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto”

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Fini applaude Nino Di Matteo ed esclama “Bravo”

Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia di Palermo, con il collega Antonio Ingroia, sta raccogliendo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino (ndr figlio di Vito) sulla trattativa avvenuta nel ’92 fra Cosa nostra e pezzi dello Stato.
E’ inoltre PM del processo Mori.
(1 dicembre 2009)

Commento mio, su Facebook

“Perfetto, ma non vorrei che Fini (e il suo, seppur ex, partito) facesse quello che Bertilnotti (e il suo ex partito, perchè anche lui rivestiva una ‘carica istituzionale’) fece alla fine del primo anno del governo Prodi.. ovvero, coerentemente, nulla …”


Nel senso che, ora come allora, coerenza vorrebbe che uno si dimettesse, e con lui quelli che la pensano come lui, e facessero mancare la maggioranza al ‘boss’ (e ai boss-i)

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