Rara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito
Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito
Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore
Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito
Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore
..obbedisce all’amore..
Franco Battiato e Carmen Consoli, Live@Che Tempo che Fa
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia N°2, in Second Life
centromimir
10 dicembre 2009
A Pohanzi Arts
http://slurl.com/secondlife/Novatron/256/171/21
Radio Swiss Classic
Sinfonia N*2 di Ludwig Van Beethoven
diretta da Claudio Abbado
accompagnata da immagini, foto, emozioni, ricordi
Foto di Paola Pandolfini (Papper Papp, in Second Life)
Symphony No 2 in D major, Op 36 4 Allegro molto. Claudio Abbado
http://www.youtube.com/watch?v=MyCmO27xyFQ
Ho rivisto ieri sera Matrix, su Italia1.
A mio avviso i momenti cruciali sono due.
Non è importante soltanto la scelta di imboccare il sentiero (pillola blu/pillola rossa)
ma, in termini di metaversi, il momento in cui il ‘risvegliato’ si sente amato
e finalmente rinuncia a ritenere reale unicamente la propria identità virtuale, non muore con essa.
In termini di vita ‘abituale’, in ‘questo’ mondo, e forse anche aiutati dall’addestramento nei confronti delle esche dei mondi virtuali, il discorso è più complesso e metaforico, ma sostanzialmente simile: punto uno, imboccare il sentiero, punto due lasciare che l’amore risvegli all’autenticità infondendo l’energia sufficiente a sconfiggere le illusioni, gli adescamenti gestiti da un potere ‘altro’, in termini buddhisti i 3 veleni della bramosia, dell’odio e della stupidità.
La notizia è apparsa su “L’Espresso on line” con il titolo Sorpresa: Matrix si ispira al Talmud e reca la firma di Wlodek Goldkorn. La riportiamo perché pensiamo che possa interessare i nostri lettori: “Ci sono tante porte, ma attraverso una sola si può entrare nel cuore della Matrice… Così, “Il fabbricante della chiave”, spiega a “Neo”, il modo per rendere innocua la Matrice, e liberare la mente. Stiamo parlando di Matrix Reloaded, l’atteso sequel di The Matrix, che sta per approdare alle nostre sale, e di cui “Neo”, interpretato da Keanu Reeves è il protagonista. La storia, diretta dai fratelli Wachowski, può essere letta e interpretata a vari livelli: da uno spettacolare film di fantascienza all’excursus nella Gnosi e nell’esoterismo con forti simbologie massoniche e fino alle allusioni alla psicanalisi: “l’Architetto”, l’uomo che controlla la Matrice che imprigiona la mente, assomiglia fisicamente a Freud. Il tema del film, divertente ma un po’ troppo lungo, è ovviamente la lotta tra il Bene e il Male. Non a caso il Bene, e cioè gli umani che resistono alle macchine e soprattutto hanno la capacità di tradire la razionalità per il sentimento vivono in una città chiamata “Zion” (e così tradotta dai curatori italiani della pellicola, forse per paura di chiamarla Sion, cioè sinonimo di Gerusalemme, a sua volta sinonimo della redenzione). Ma colpisce in quel contesto, dell’esaltazione del sentimento contro la fredda razionalità, una citazione dal Talmud, filtrata dall’opera di Franz Kafka: la storia della porta che occorre attraversare, una porta sola, appunto. Rimanda al racconto Davanti alla legge che fa parte di “Metamorfosi”, e dove il “guardiano della legge”, spiega all’”uomo venuto di campagna” che una sola porta gli avrebbe permesso l’accesso alla legge, e cioè alla libertà della mente. Quel racconto, a sua volta, non è altro che una rielaborazione di una storiella del Talmud. Così il vecchio duemila anni Talmud, con i Wachowski, viene recuperato da un film destinato a segnare le tendenze di moda, pubblicità, costume”.
Quanto alle metamorfosi, ricorderei qui due precursori, Apuleio (l’Asino d’Oro) e Ovidio (Le Metamorfosi), con un cenno al sempre dimenticato Pinocchio, di Carlo Collodi
Pinocchio, di Roberto Benigni
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia N°2, in Second Life
Versione completa (30′)
Beethoven, Sinfonia N°2 in Second Life from Lapsus_Weinstein on Vimeo.
CRASHINArt 52
crashinews
07 dicembre 2009 [Sant'Ambrogio, ndr]
Cross_uniVerse il meta-format di Pyramid Cafè
presenta
MONDI COMUNICANTI
14 Dicembre 2009
ore 22:30
con
PyramidOSIta ( Cyberlandia metaverso italiano 3D )
e in altre sim di Second Life e Open Sim
DIRETTA STREAMING ed INTERAZIONE*
*da qualsiasi luogo collegato, il pubblico potrà partecipare al dibattito via chat
http://thepyramidcafe.ning.com/profiles/blogs/crossuniverse-con-mario-gerosa-1
Cross_uniVerse il meta-format di Pyramid Cafè
greenduke3
19 novembre 2009
- http://www.centromimir.it/rinascimento-virtuale-ottobre-2008/
- http://suburbia.splinder.com/archive/2008-10
- Virtual Architecture – Intervista con Mario Gerosa
19 November 2006, 0:27, di Andrea Benassi
http://www.secondlifeblog.it/index.php/2006/11/19/virtual-architecture-intervista-con-mario-gerosa/
Domenico Quaranta arte e media culture
arcorosca
06 luglio 2008









